cooperativa pescatori Borgo Marina Cervia la fenice
HOME LE FAMIGLIE QUALCHE STORIA I SOPRANOMI I PERSONAGGI LE FOTO CONTATTO CERCA
Spaziatore Farabegoli


Storia di Tiozzi Maggiorina

tiozzi maggiorina

Tiozzi Maggiorina è nata nel Borgo Marina nel 1926 da Tiozzi Antonio (pescatore) e Rinaldini Rina (sarta da uomo). I nonni materni erano Rinaldini Fortunato e Casanova Videlma, sorella di Angelo che per primo aveva aperto un’osteria e poi una trattoria in Borgo Marina (dove adesso c’è il ristorante “Il veliero”) e successivamente costruì l’Hotel Aurelia (dal nome della moglie).
Maggiorina rimase orfana di padre a soli 2 anni, per cui crebbe con la madre nella casa dei nonni, trovando nello zio Maggiorino (fratello della madre) quella figura paterna di cui aveva bisogno.
Il nonno Fortunato, banditore nell’asta del mercato del pesce, con il figlio Maggiorino, sono stati i primi commercianti di pesce che spedivano in tutta Italia. Sono,successivamente, entrati nella società della fabbrica del ghiaccio e la Maggiorina, ancora bambina, caricava, su un apposito carretto a bicicletta, pesce e forme di ghiaccio che portava fino in fondo a Milano Marittima per le consegne.
I pescatori allora erano molto poveri, per aiutarli  Fortunato ipotecò per un periodo la casa permettendo loro di comperare le prime barche a motore; così facendo Fortunato contribuì a sollevare l’economia del Borgo.
Fortunato e Maggiorino sono state figure molto importanti e hanno rappresentato un punto di riferimento per la marineria cervese dei primi decenni del ‘900, anche se purtroppo se ne è persa la memoria storica, per cui oggi nessuno li ricorda più.
Durante la guerra, tutta la famiglia è stata sfollata prima a Milano Marittima poi a Pisignano dove, nel 1945 lo zio Maggiorino è morto a causa dei bombardamenti. Questo evento ha determinato la chiusura dell’impresa famigliare di commercio ittico, mentre per la Maggiorina è stato come perdere per la seconda volta il padre.
Nel 1947, Maggiorina  ha sposato Mario Medri, anche lui nato nel Borgo Marina nel 1921 dove adesso c’è il ristorante “Il Ritrovo”; assieme hanno continuato a vivere nella casa del nonno Fortunato, lui facendo l’impiegato comunale e lei cucendo e ricamando i corredi per le giovani spose.
I coniugi Medri, nei primi anni ’50, comperarono dal nonno Fortunato un lotto di terreno, facente fronte su Via Miramare, con l’intenzione di costrurvi la loro casa.
A quel punto, un cugino della nonna Rina che abitava a Bologna e che aveva possibilità economiche, intuì quello che sarebbe stato il boom turistico degli anni ’60; e così riuscì a convincere Mario e la Maggiorina a costruire una pensioncina al posto della casa, sovvenzionando l’opera in cambio di metà intestazione.
A metà della costruzione, questo gentiluomo, pretese la completa intestazione, con la minaccia di non mettere fuori una lira. Mario e la Maggiorina, disperati, si trovarono di fronte a una scelta: o intestargli la casa e perdere tutto, o liquidarlo.
Scelsero la seconda soluzione con gravi difficoltà, anche perché in quel periodo era scoppiato il “caso Giuffrè”, per cui le banche non concedevano mutui.
E’ nata così la “Pensione Maggiorina” che aprì i battenti nel Giugno del 1957.
Furono anni duri e difficili, pieni di sacrifici e lacrime, ma sono stati proprio la grinta e la forza della Maggiorina a salvare  l’attività.
In tal modo la predetta Maggiorina da pescivendola si è trasformata in albergatrice, coadiuvata dalle figlie e dalla madre Rina che fungeva da cuoca, in modo egregio, con piatti speciali di pesce di cui era esperta intenditrice.
Col passare degli anni l’albergo è stato ampliato ed ammodernato in più riprese: il merito maggiore di tutto va sicuramente alla Maggiorina che ha saputo tenere unita la famiglia e ha saputo infondere fiducia, coraggio ed energia nei momenti più duri e difficili.
Nel 1997 Mario e la Maggiorina, ormai stanchi, hanno ceduto alla figlia Marina la conduzione dell’attività.
Mario è morto nel 2005 e la Maggiorina ha continuato ad essere la colonna portante della famiglia fino alla sua fine avvenuta nel 2015.



freccia sito Farabegoli ritorna

  © Fioz